Aggiornamento normativo

Si comunica che in data 18 luglio 2020 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la  Legge 17 luglio 2020, n. 77, riguardante la conversione in legge del Decreto Rilancio, al cui interno, all’articolo 228 – bis, viene abrogato l’articolo 113 – bis della Legge n. 27 del 24 aprile 2020, in cui venivano estesi alcuni limiti previsti per il deposito temporaneo dei rifiuti.

La regolamentazione del deposito temporaneo ritorna ad essere descritta dall’articolo 183 del D.Lgs. n. 152/2006 e smi. Nello specifico il quantitativo complessivo di rifiuti in deposito non deve eccedere i 30 metri cubi di cui al massimo 10 metri cubi di rifiuti pericolosi, mentre  il deposito temporaneo non può avere durata superiore ad un anno.

 

Praticamente ritornano in vigore i limiti precedenti al Covid-19.

 

Di seguito riportiamo il comma 1 dell’articolo 183 ripristinato.

[…] 2) i rifiuti devono essere raccolti ed avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento secondo  una delle seguenti modalità alternative, a scelta del produttore dei rifiuti: con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle quantità in deposito; quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunga complessivamente i 30 metri cubi di cui al massimo 10 metri cubi di rifiuti pericolosi. In ogni caso, allorché il quantitativo di rifiuti non superi il predetto limite all’anno, il deposito temporaneo non può avere durata superiore ad un anno; […]