Si comunica che a partire dal 1 gennaio 2021 è entrata in vigore la nuova definizione di rifiuti urbani, introdotta dal Decreto Legislativo n. 116/2020.

Con questa nuova definizione, i produttori di rifiuti, descritti all’interno dell’allegato L-quinquies, potranno conferire alla raccolta comunale i rifiuti che secondo la normativa precedente venivano considerati come rifiuti assimilati agli urbani, soltanto se rientrano nell’allegato L-quater.

Riportiamo l’allegato L-quinquies.
Elenco attività che producono rifiuti di cui all’articolo 183, comma 1, lettera b -ter ),
punto 2)

1. Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto.
2. Cinematografi e teatri.
3. Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta.
4. Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi.
5. Stabilimenti balneari.
6. Esposizioni, autosaloni.
7. Alberghi con ristorante.
8. Alberghi senza ristorante.
9. Case di cura e riposo.
10. Ospedali.
11. Uffici, agenzie, studi professionali.
12. Banche ed istituti di credito.
13. Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, e altri beni durevoli.
14. Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze.
15. Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato.
16. Banchi di mercato beni durevoli.
17. Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista.
18. Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista.
19. Carrozzeria, autofficina, elettrauto.
20. Attività artigianali di produzione beni specifici.
21. Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub.
22. Mense, birrerie, hamburgerie.
23. Bar, caffè, pasticceria.
24. Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari.
25. Plurilicenze alimentari e/o miste.
26. Ortofrutta, pescherie fiori e piante, pizza al taglio.
27. Ipermercati di generi misti.
28. Banchi di mercato generi alimentari.
29. Discoteche, night club.

Rimangono escluse le attività agricole e connesse di cui all’articolo 2135 del codice civile.

Attività non elencate, ma ad esse simili per loro natura e per tipologia di rifiuti prodotti, si considerano comprese nel punto a cui sono analoghe

Riportiamo l’allegato L-quater. Elenco dei rifiuti di cui all’articolo 183, comma 1, lettera b -ter ), punto 2)

RIFIUTI ORGANICI
EER 200108 Rifiuti biodegradabili di cucine e mense
EER 200201 Rifiuti biodegradabili
EER 200302 Rifiuti dei mercati
CARTA E CARTONE
EER 150101 Imballaggi in carta e cartone
EER 200101 Carta e cartone
PLASTICA
EER 150102 Imballaggi in plastica
EER 200139 Plastica
LEGNO
EER 150103 Imballaggi in legno
EER 200138 Legno, diverso da quello di cui alla voce 200137*
METALLO
EER 150104 Imballaggi metallici
EER 200140 Metallo
IMBALLAGGI COMPOSITI
EER 150105 Imballaggi materiali compositi
MULTIMATERIALE
EER 150106 Imballaggi in materiali misti
VETRO
EER 150107 Imballaggi in vetro
EER 200102 Vetro
TESSILE
EER 150109 Imballaggi in materia tessile
EER 200110 Abbigliamento
EER 200111 Prodotti tessili
TONER
EER 080318 Toner per stampa esauriti diversi da quelli di cui alla voce 080317*
INGOMBRANTI
EER 200307 Rifiuti ingombranti
VERNICI, INCHIOSTRI, ADESIVI E RESINE
EER 200128 Vernici, inchiostri, adesivi e resine diversi da quelli di cui alla voce 200127
DETERGENTI
EER 200130 Detergenti diversi da quelli di cui alla voce 200129*
ALTRI RIFIUTI
EER 200203 Altri rifiuti non biodegradabili
RIFIUTI URBANI INDIFFERENZIATI
EER 200301 Rifiuti urbani indifferenziati

EER rappresenta la dicitura europea per descrivere il codice CER.

Riduzione tariffa TARI
Come specificato dal Decreto Legislativo n. 116/2020, i produttori di rifiuti, che conferiscono i rifiuti urbani al di fuori del servizio pubblico e dimostrano d’averli avviati a recupero, hanno diritto alla riduzione della componente tariffaria variabile.

Trasporto di rifiuti in conto proprio
In assenza di norme relative all’adeguamento dei provvedimenti d’iscrizione al trasporto di rifiuti in conto proprio (categoria 2-bis), per coloro che sono già autorizzati, l’attività di trasporto non subirà variazioni.

Proroga scadenze autorizzative
Si comunica che con la legge n. 159 del 27 novembre 2020 è stata ulteriormente prorogata la validità degli atti autorizzativi, tra i quali sono compresi quelli ambientali, prevista dall’articolo 103 comma 2 del DL 18/2020.
Praticamente significa che gli atti in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e la data della dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.
Attualmente, vista l’estensione al 30 aprile 2021, come da Decreto legge n. 2 del 14 gennaio 2021, l’estensione della validità permane fino al 29 luglio 2021.